di Gennaro Del Giudice
articolo pubblicato sul quotidiano "Roma" mercoledì 10 marzo 2010
"...ogni uomo ha il diritto di esprimere il proprio pensiero, il problema è poterlo fare...."
POZZUOLI. Un lungo tappeto rosso e fiori di mimose per accogliere l’arrivo del Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, giunta ieri pomeriggio nel Carcere femminile di Pozzuoli. Quando alle 16.37 ha varcato la soglia dell’ingresso, ad attenderla la direttrice dell’istituto penitenziario Stella Scialpi, il saluto di un drappello di guardie carcerarie in alta uniforme e numerosi tra fotografi e giornalisti. Nella giornata dedicata alla festa delle, il Ministro Mara Carfagna ha scelto di festeggiare con coloro che stanno pagando con la privazione della libertà per i propri errori commessi.
Giunta a Pozzuoli dopo aver partecipato insieme al ministro Giorgia Meloni ad un incontro al Quirinale alla presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano per per la Giornata internazionale della donna intitolata «Per le donne di domani», dedicato alle bambine e alle ragazze che vivono nel nostro paese, il ministro si è recato nel capoluogo flegreo per portare il proprio saluto alle 176 detenute dell’istituto penitenziario.
“Combattere l’immigrazione clandestina e consentire agli immigrati, una volta entrati nel nostro paese, di poter lavorare e integrarsi tranquillamente”.
POZZUOLI.Il loro lavoro consiste nell’aiutare i bambini ad attraversare sulle strisce pedonali all’ingresso e all’uscita dalle scuole elementari e medie. Al suono delle campanelle sono sempre lì, di buon’ora la mattina fino a che l’ultimo studente non sia entrato e nel primo pomeriggio, ad attendere che tutti vadano via. Col sole, con la pioggia, tra urla, gli ingorghi, il caos, gli automobilisti indisciplinati, i “nonni civici” sono sempre lì a combattere per mantenere l’ordine, per assicurare l’incolumità ai più piccoli. Un lavoro retribuito con sole 6 euro lorde al giorno, che li vede impegnati dalle 8 alle 8.45, dalle 12.30 alle 13.20 e saltuariamente anche il pomeriggio. Dal lunedì al sabato, per uno stipendio mensile che al netto delle spese non supera le 100 euro. Una miseria. Un lavoro fatto più per amore verso i più piccoli che per mero scopo di lucro. Ma che, secondo quanto denunciano 3 di essi, da dicembre non verrebbe retribuito. “Il comune di Pozzuoli non ci paga da 3 mesi” afferma Teodorico Conte, 70 anni, da 6 “nonno civico” presso la scuola “elementare “Gianni Rodari” “dobbiamo avere circa 250 euro frutto di 3 mensilità non ancora retribuite. L’ultimo stipendio lo abbiamo ricevuto a dicembre, io presi 97,60 euro. Abbiamo chiesto spiegazioni ad alcuni funzionari e tecnici del comune nostri interlocutori, ci hanno risposto che per ora non ci sono soldi. ” Non ci sarebbero quindi, a detta dei 3 nonni civici che raccontano di aver parlato con gli addetti comunali, euro 97,60 al mese nelle casse del comune di Pozzuoli da destinare per il loro lavoro. 

“Grotta del Sole” fermata numero 4 partendo da Torregaveta lungo la linea Circumflegrea della Sepsa. Stazione ferroviaria del mega quartiere Monterusciello dove risiedono oltre 10mila abitanti, fin dalle ore del mattino è raggiunta dai numerosi pendolari che si servono dei treni che passano in media ogni 20 minuti, secondo la tabella di marcia riportata sul sito “www.sepsa.it” aggiornata al 7 dicembre 2002. Dove non compare alcuna immagine della fermata nella pagina “linee e mappe” dove vi sono riportate tutte le stazioni della tratta “Montesanto – Torregaveta”, corredate da foto. Immagini che si fermano alla moderna stazione di Pianura, quasi a voler collocare un muro espressione di una netta dicotomia tra modernità e arretratezza. Alla stazione di “Grotta del Sole” si giunge da due strade, da via Raffaele Viviani procedendo poi per via Libero Bovio, parallela alla strada ferrata oppure alle spalle della stazione, da via Vitaliano Brancati. 
Bisognerebbe però conoscerla, così come sapere quali sono le altre attività commerciali presso le quali è possibile acquistare il biglietto di viaggio. Chissà cosa penserà quel famoso turista che ignaro di tutto si reca in stazione convinto di trovare una biglietteria funzionante e, in caso contrario, una macchinetta automatica dalla quale acquistare il ticket. Poi costretto a dover girovagare per le strade del quartiere. O quel cittadino che si dirige per prendere il treno alle 2 del pomeriggio, orario durante il quale le attività commerciali sono chiuse. A quanto pare, resterebbe la possibilità di poter acquistare il biglietto a bordo, sul treno. Di sera tutt’intorno fa paura. “Già dopo le otto sembra che ci sia il coprifuoco” racconta Daniela, 26 anni, commessa in un negozio di calzature in via Roma “Quando finisco alle 20.30 di lavorare, arrivo qui alle 22. Non c’è nessuno, la biglietteria è chiusa, è tutto buio nonostante le luci. Ho un’enorme paura, quando possono vengono a prendermi mio padre e mio fratello”.Questo Blog nasce con l'intento di
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Questo blog sarà come una goccia nell'oceano, ma sarà pur sempre una presenza, perchè l'importante non è la grandezza, ma
l'esserci....Con
sincerità...
Gennaro Del Giudice