di Gennaro Del Giudice
BOLOGNA. Tragico incidente stradale in via Stalingrado, a Bologna, dove una motociletta Honda, guidata da Fabiano Capasso, 20 anni, di Pozzuoli, si è andata a scontrare contro un'auto. Un impatto violento che è costato la vita al giovane puteolano, che a bordo del proprio motoveicolo andava ad urtare, secondo le prime ricostruzioni fatte sul posto dagli uomini della polizia municipale, contro un'auto Hyundai che in quel momento ferma al semaforo, in quel momento rosso, dell'incrocio con via Parri. Sempre secondo i rilievi effettuati dai caschi bianchi, pare che Capasso avesse frenato in ritardo, non riuscendo ad effettuare una manovra utile ad evitare l'impatto con l'auto ferma. Il giovane, che indossava il casco, è stato sbalzato al di sopra dell'auto, per poi schiantarsi al centro dell'incrocio. Nonostante il giovane indossasse il casco di protezione, le sue condizioni sono apparse subito gravissime. Ed è deceduto dopo l' arrivo dei sanitari del 118. Mentre il conducente della Hyundai, oltre allo shock per quanto accaduto, usciva illeso dal violento impatto. La salma di Fabiano Capasso è stata trasportata presso l'obitorio del capoluogo romagnolo, dove saranno effettuati gli esami autoptici disposti dal magistrato incaricato per le indagini.
BACOLI. Sequestrato distributore dei benzina nei pressi del lago Fusaro. Agenti del Corpo Forestale dello Stato appartenente al comando stazione di Pozzuoli, unitamente a personale del Nipaf ha postosotto sequestro un impianto di distribuzione carburanti della Q8 sito in via Fusaro a Bacoli (nella foto) in quanto è stato riscontrato che ai margini dell’area utilizzata per l’attività di distribuzione del carburante vi erano due griglie di raccolta acque, nelle quali confluiscono tutte le acque che si riversano sul piazzale (e dunque anche le acque piovane), collegate a delle tubature sotterranee che riversano tutto quanto raccolto. Dunque acque più gli idrocarburi che si depositano sul suolo direttamente nel lago Fusaro. Il personale della Forestale intervenuto, ausiliato dal personale del Comune di Bacoli, ha potuto accertare tali sversamenti mediante l’utilizzo di una sostanza, la fluorescina, riversata direttamente nelle griglie di raccolta, che ripercorrendo le tubature, una volta sversata, ha colorato l’acqua del lago sottostante. L’intero impianto è stato posto sotto sequestro in quanto il gestore non aveva alcuna autorizzazione allo scarico pur avendo presentato richiesta per l’immisssione in fogna delle acque reflue industriali, piovane e civili. All’autorità giudiziaria sono stati deferiti M.M., gestore della stazione di servizio Q8 e D.A., proprietario dell’area. «I laghi dell’area flegrea - ha commentato il comandante provinciale Vincenzo Stabile - sono una risorsa preziosa per la provincia partenopea sotto ogni tipo di profilo: naturalistico, paesaggistico, turistico, storico ed ambientale in senso ampio, e pertanto i controlli della Forestale sull’intera area saranno sempre costanti».