giovedì 26 novembre 2009

TRAGICO INCIDENTE ALLO SVINCOLO DI VARCATURO: MUORE 69ENNE

A 200 METRI SI SCATENA UN SECONDO INCIDENTE. AUTO RIBALTATE E 4 PERSONE FERITE. SUPERSTRADA BLOCCATA PER 5 ORE

di Gennaro Del Giudice
articolo pubblicato sul quotidiano "Roma" venerdì 27 novembre 2009

VARCATURO. Tragico incidente ieri pomeriggio, alle 17.30 circa, lungo la Strada Statale 7Quater, sul tratto di strada compreso tra gli svincoli di Licola e Varcaturo, in direzione Roma. Un uomo di 69 anni, Raffaele D’Ausilio, residente a Villaricca, ha perso la vita dopo che l’auto sulla quale era alla guida, una Ford Ka di colore grigio, si è ribaltata lungo la strada. L’uomo, che percorreva la strada in direzione di Giugliano, in prossimità dello svincolo che conduce a Varcaturo, avrebbe perso il controllo del veicolo, forse a causa di un malore. L’auto, secondo le prime ricostruzioni effettuate sul luogo dell’incidente, sarebbe poi rocambolata lungo la strada rovesciandosi più volte su sé stessa. Il corpo dell’uomo, sempre secondo le prime ricostruzioni, sarebbe poi sobbalzato fuori dall’abitacolo, finendo rovinosamente sull’asfalto. Un impatto risultato fatale per il povero 65enne, le cui cause del decesso saranno poi chiarite dall’autopsia che con ogni probabilità verrà disposta dal magistrato di turno. Così come l’esatta dinamica dell’incidente, che sarà ricostruita sulla base dei rilievi effettuati sul posto dagli uomini della polizia stradale. Un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze più drammatiche visto che, a circa 200 metri dal luogo dove ha perso la vita Raffaele D’Ausilio, c’è stato un altro tremendo incidente che ha visto coinvolte altre quattro automobili. Sembrerebbe che i conducenti delle auto, a seguito del primo incidente, nell’intento di scansare l’improvviso ostacolo sulla carreggiata, avrebbero frenato bruscamente, provocando un pericoloso tamponamento a catena. Nell’impatto, che sembrerebbe sia avvenuto qualche attimo dopo il primo, un’auto si è rovesciata lungo il guardaraill che divide gli opposti sensi di marcia, insieme ad altre automobili che sarebbero state coinvolte in pericolosi testacoda. Qui, fortunatamente, ci sarebbero stati quattro feriti, ma nessuno in maniera grave. Sul posto sono intervenuti, oltre agli uomini della polizia stradale di Napoli, sanitari del 118, vigili del fuoco e personale della polizia municipale di Giugliano. Per oltre cinque ore la zona è stata interdetta al traffico per consentire l’arrivo dei soccorsi e degli automezzi per la rimozione delle autovetture rimaste coinvolte nei due incidenti, con conseguente paralisi totale del flusso veicolare. La circolazione è ripresa solo in tarda serata, dopo che la salma del povero D’Ausilio è stata prelevata per essere sottoposta all’autopsia, che con ogni probabilità sarà disposta dal pubblico ministero di turno incaricato dalla procura per le indagini, utili a chiarire le esatte cause del decesso.

mercoledì 25 novembre 2009

IL LUNGO CALVARIO DEGLI LSU PUTEOLANI

di Gennaro Del Giudice
pubblicato sul quotidiano "Roma" mercoledì 25 novembre 2009

POZZUOLI. La protesta degli Lsu di Pozzuoli che ieri mattina ha fatto scatenare il putiferio con gli uffici comunali devastati, è frutto di un lungo iter procedurale per la stabilizzazione dei Lavoratori Socialmente Utili, impegnati in diverse attività, come la pulizia delle strade, la raccolta dei rifiuti solidi urbani e differenziati, la gestione dei parcheggi e delle aree a verde attrezzato. Da oltre un anno i quasi 300 Lsu di Pozzuoli reclamano migliori condizioni di lavoro, una integrazione oraria e salariale e, soprattutto, la stabilizzazione che li possa inserire all’interno della pianta organica del Comune di Pozzuoli a tempo indeterminato. Ad inizio del 2009 una ottantina di quei lavoratori avevano ottenuto l’inserimento in un progetto che garantiva per loro una maggiorazione economica che era direttamente proporzionale alle ore in più di lavoro che avrebbero dovuto fare per progetti legati alla raccolta differenziata ed al controllo ambientale per le zone di Pozzuoli, soprattutto per quanto riguarda le zone di periferia. La individuazione di una parte soltanto di Lsu che aveva ottenuto la maggiorazione economica fu un primo motivo di attrito tra le rappresentanze sindacali e gli amministratori di Pozzuoli. Poi ci fu il progetto redatto dalla Regione Campania per finanziare con 2 milioni di euro una serie di iniziative che avrebbero portato alla stabilizzazione di un nutrito gruppo di lavoratori. La crisi politica al Comune di Pozzuoli, con le dimissioni poi ritirate solo una settimana fa da Pasquale Giacobbe, ha allungato
i tempi e per questo motivo gli Lsu hanno cominciato una protesta lunga, che va avanti
ormai da molti mesi e che è proseguita con la devastazione di ieri mattina. Per questa mattina
è previsto un nuovo sit-in dei lavoratori al di fuori del Comune di Pozzuoli.

DURA LA CONDANNA DEL SINDACO GIACOBBE

di Gennaro Del Giudice
pubblicato sul quotidiano "Roma" mecoledì 25 novembre 2009

POZZUOLI. L’assalto degli Lsu avvenuto ieri mattina al Comune di Pozzuoli ha scatenato la ferma condanna del sindaco di Pozzuoli Pasquale Giacobbe. «Con questa prepotenza non si può avviare alcuna trattativa – dichiara Giacobbe - Non posso far finta di niente quando la violenza prevarica sulla ragione. Ho sempre cercato di capire e venire incontro, per quanto è in mio potere, i Lavoratori socialmente Utili. Il problema a Pozzuoli esiste, ma gli Lsu hanno sempre trovato in me un sindaco disposto al dialogo e alla risoluzione della loro vertenza. Adesso però è stato superato ogni limite di vivere civile. Non si può far finta di nulla quando un manipolo di facinorosi distrugge la casa comunale facendo danni alla comunità puteolana per migliaia di euro». A condannare i gravissimi episodi di vandalismo mesi in atto ieri negli uffici della palazzina del sindaco di Pozzuoli, nella sede centrale del Comune in via Tito Livio, anche i rappresentanti sindacali dei Lavoratori Socialmente Utili. «Non possiamo assolutamente condividere gli atti vandalici commessi da alcuni lavoratori questa mattina - dice Pasquale Elemento - Un segno di inciviltà e di eccesso di rabbia che non sono positivi per la nostra causa. I fatti sono da condannare ma non per questo però vanno discriminati e penalizzati tutti gli Lsu. Tra i lavoratori in mobilità ci sono tanti che da anni aspettano con pazienza l’agognata stabilizzazione senza macchiarsi di episodi riprovevoli». Dai rappresentanti sindacali arriva anche un pesante monito all'Amministrazione comunale per le lungaggini burocratiche ed i rinvii nell’individuare la stabilizzazione dei 300 Lsu. «Ci sono due milioni di euro da investire per i progetti sulla stabilizzazione dei lavoratori in mobilità che riguardano i settori della raccolta differenziata, dei parcheggi e del nuovo cimitero, ma nulla è stato fatto finora - concludono i sindacalisti - Sono 18 mesi che questa Amministrazione parla, promette ma non concretizza. Siamo stanchi. È il tempo di fatti concreti e sembra che i nostri amministratori non l'abbiano ancora capito. Non è più il tempo delle promesse».

LSU ASSALTANO IL COMUNE, E' CAOS

UNA TRENTINA DI LAVORATORI SEMINA IL PANICO TRA I DIPENDENTI AL PIANO TERRA: SFASCIATE LE PORTE. IL RAID RIPRESO DA TELECAMERE

di Gennaro Del Giudice
pubblicato sul quotidiano "Roma" mercoledì 25 novembre 2009

POZZUOLI. Un gruppo di Lavoratori socialmente utili del Comune di Pozzuoli ieri mattina ha scatenato un vero putiferio tra le palazzine del complesso municipale del Rione Toiano, sede del Comune di Pozzuoli, rimasto per alcune ore praticamente isolato e quasi inaccessibile da parte dei cittadini e dei dipendenti comunali a causa di una turbolenta protesta da parte di alcuni dei 300 Lsu. Da tempo, infatti, i lavoratori socialmente utili di Pozzuoli hanno intrapreso una serie di azioni di lotta e di protesta contro l’Amministrazione comunale di centrodestra, guidata dal primo cittadino Pasquale Giacobbe. Ieri mattina, invece, era stata convocata una riunione presso la stanza del sindaco, alla quale avrebbero dovuto partecipare Giacobbe, l’assessore alla Nettezza Urbana Paolo Tozzi, i dirigenti comunali del settore Ecologia ed Ambiente ed i rappresentati sindacali degli Lsu. Oltre 250 Lsu si sono accalcati fin dalle prime ore della mattinata di ieri sotto la sede del Comune e quando i delegati sindacali hanno varcato il cancello di ferro di ingresso che fa accedere alla zona del complesso comunale, una vera e propria marea umana si è riversata all’interno dei viottoli del Comune, senza aspettare l’autorizzazione ad entrare che doveva essere
data dal drappello dei vigili urbani che controlla gli accessi al Comune di Pozzuoli. Nel giro di pochi minuti i Lavoratori Socialmente Utili si sono recati verso la Palazzina numero 7 che ospita il sindaco Giacobbe e l’assessore alla Nettezza Urbana Paolo Tozzi. Mentre i sindacalisti erano
in attesa di salire un gruppo di Lsu ha praticamente assaltato il piano terra della Palazzina 7.
Improvvisa è scattata la rabbia devastatrice del piccolo gruppo, composto da circa una trentina di persone, che ha preso di sorpresa gli stessi compagni in mobilità. L’intento del manipolo degli Lsu era quello di intimorire amministratori e funzionari comunale per sollecitare i progetti da inviare alla Regione. Gli agenti del commissariato di polizia, diretti dal vicequestore Paolo Esposito e coordinati dall'ispettore Massimiliano Onorato sono prontamente intervenuti, evitando il peggio. Gli inquirenti stanno ora procedendo all’identificazione e alla denuncia dei responsabili, che sono accusati di danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio.
Dopo aver distrutto alcune porte di ingresso delle stanze al piano terra ed avere bloccato gli ingressi laterali che danno accesso sul retro della palazzina, gli Lsu responsabili della protesta sono scappati via, mescolandosi tra gli altri lavoratori che erano in agitazione, in modo da non
essere facilmente identificati dai poliziotti, che però, pare, che abbiano filmato con le loro telecamere tutti gli Lsu che hanno partecipato alla azione di devastazione compiuta ieri mattina. La calma è tornata solo intorno alle 13, quando sono state sostituite tutte le porte semidistrutte e sono stati rimessi a posto gli scaffali danneggiati dalla protesta degli lsu.

martedì 24 novembre 2009

ATTI VANDALICI AL COMUNE DI POZZUOLI

UN GRUPPETTO DI LSU DISTRUGGE PORTE E SUPPELLETTILI
di Gennaro Del Giudice
POZZUOLI. Mentre attendevano di incontrare il sindaco di Pozzuoli, Pasquale Giacobbe, una minoranza di Lavoratori Socialmente Utili, ha compiuto atti vandalici all'interno della palazzina 7 del Comune. E' accaduto intorno alle ore 11 di oggi. Erano circa un centinaio, i lavoratori presenti in comune insieme ad una delegazione di sindacati, che avrebbero dovuto discurre con il primo cittadino della loro perdurantre situazione di precariato. Quando ad una piccola parte di Lsu è venuto in mente di "sfogare" la propria rabbia e disapprovazione compiendo atti vandalici del tutto deprecabili. Prendendo improvvisamente di mira gli uffici del piano terra della palazzina comunale.
Calci alle porte e distruzione di vetri e suppellettili. E momenti di tensione che si sono vissuti quando il gruppetto di vandali ha poi tentato di raggiungere gli uffici del sindaco. Il peggio è stato evitato quando sono giunti sul posto gli uomini del vicino commissariato di polizia di Pozzuoli. Gli inquirenti hanno poi proceduto all’identificazione e alla denuncia dei responsabili, che sono accusati di danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio. Un'identificazione dei vandali resa difficile dal fatto che, questi ultimi, dopo aver compiuto gli atti incresciosi, si sono poi prontamente dileguati. Ferma la condanna del sindaco Giacobbe: “Con questa prepotenza non si può avviare alcuna trattativa. Non posso far finta di niente quando la violenza prevarica sulla ragione. Ho sempre cercato di capire e venire incontro, per quanto è in mio potere, i Lavoratori socialmente Utili. Il problema a Pozzuoli esiste, ma gli Lsu hanno sempre trovato in me un sindaco disposto al dialogo e alla risoluzione della loro vertenza. Adesso però è stato superato ogni limite di vivere civile. Non si può far finta di nulla quando un manipolo di facinorosi distrugge la casa comunale facendo danni alla comunità puteolana per migliaia di euro”.
Ed altrettanto dura è stata la condanna da parte della stragrande maggioranza di Lsu e dei sindacati, che hanno prontamente preso le distanze da quanto è accaduto. Una condizione di precariato, nella quale vivono i lavoratori, che persiste da diverso tempo, nonostante i continui incontri e le continue "occupazioni" pacifiche. Denunciano il "non investimento" di 2 milioni di euro destinati alla loro stabilizzazione e l'impiego nei settori come quello della raccolta differenziata, ora affidati a società private.

ULTIMISSIMA: LSU ASSALTANO GLI UFFICI DEL COMUNE DI POZZUOLI

2 ORE FA DEVASTATA LA PALAZZINA DEL SINDACO: DISTRUTTE PORTE, VETRATE E SUPPELLETTILI. L'INTERVENTO DELLA POLIZIA HA EVITATO IL PEGGIO

lunedì 23 novembre 2009

MINACCIA DI DISTRUGGERE L'AUTO A DUE GIOVANI CHE RIFIUTANO DI PAGARE IL PARCHEGGIO

PARCHEGGIATORE ABUSIVO ARRESTATO DAI CARABINIERI

di Gennaro Del Giudice
articolo pubblicato sul quotidiano "Roma" lunedì 23 novembre 2009

POZZUOLI. Ha preteso da una coppia di ragazzi i soldi per la loro auto parcheggiata lungo la strada, minacciandoli di distruggere il veicolo se non gli avessero dato dei soldi per il parcheggio. E’ stato così arrestato, a Pozzuoli, in via Raimondo Annecchino, nei pressi della piazza Aldo Moro di Arco Felice, Domenico Ilardi, 33 anni, residente a Pozzuoli e già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, sabato sera, intorno alle 21.30, nello spiazzale antistante l’Istituto Superiore “Vilfredo Pareto” in maniera “abusiva” faceva parcheggiare auto lungo il ciglio della strada, chiedendo e pretendendo soldi dai conducenti delle auto. Un’autentica estorsione che non è andata giù ad una coppia di ragazzi, un uomo e una donna i quali, di fronte alla richiesta di soldi da parte di Ilardi, hanno reagito rifiutandosi di pagare. A quel punto il parcheggiatore abusivo ha iniziato a minacciare i due malcapitati, intimandogli di dargli i soldi che chiedeva perché, in caso contrario, avrebbe distrutto il veicolo appena parcheggiato. A quale punto i due giovani, di fronte alle minacce dell’uomo, non hanno potuto fare altro che chiedere l’intervento dei carabinieri. I quali, prontamente giunti in via Annecchino, hanno bloccato ed arrestato per tentata estorsione il malvivente. L’uomo è stato quindi condotto dagli uomini del nucleo operativo radiomobile presso la caserma della compagnia Carabinieri di Arco Felice dove, dopo la formalizzazione del fermo per tentata estorsione, è stato trasferito presso il carcere di Poggioreale.

sabato 21 novembre 2009

IL SINDACO DI POZZUOLI PASQUALE GIACOBBE HA RITIRATO LE DIMISSIONI

E NEL CORSO DELLA CONFERENZA STAMPA PERSENTATO LA NUOVA GIUNTA
COMUNALE
di Gennaro Del Giudice
articolo pubblicato sul quotidiano "Roma" domenica 22 novembre 2009

POZZUOLI. Il sindaco di Pozzuoli, Pasquale Giacobbe, ha ufficialmente ritirato le dimissioni da primo cittadino presentate il 3 novembre scorso, a seguito dei dissidi interni alla coalizione di maggioranza da egli presieduta. E varato la sua quarta giunta comunale a distanza di un anno e mezzo dal suo insediamento. Infatti, solo venerdì, nel tardo pomeriggio, dopo 17 giorni vissuti da “dimissionario”, e dopo un susseguirsi di incontri con i vari gruppi consiliari, vertici di partito e, ultimo in ordine di tempo, l’incontro, con il presidente della Provincia di Napoli, nonché coordinatore provinciale del Pdl, On. Luigi Cesaro, c’è stata la “fumata bianca”. Pasquale Giacobbe ha ritirato le dimissioni, assegnando le nuove deleghe ai dieci assessori che comporranno la giunta. Una crisi dalla quale si è usciti solo dopo l’incontro “risolutore” col presidente della provincia, chiamato a rinserrare le fila all’interno di una maggioranza poco coesa. Vertice tra il coordinatore Pdl e tutti i membri della maggioranza avvenuto nel pomeriggio di giovedì, nel corso del quale sono stati valutati e discussi, uno ad uno, i punti di conflittualità all’interno della maggioranza. Una maggioranza ora “allargata” grazie all’ingresso del gruppo “Pozzuoli Futura” che va ad unirsi alla coalizione composta da Pdl, Udc, Alleanza di Centro e del Centro per la Libertà.
“Il confronto di questi giorni con le forze politiche ha consentito un’analisi approfondita delle difficoltà che in questi mesi di mio mandato elettorale hanno determinato il mio gesto” ha spiegato il sindaco Giacobbe nel corso della conferenza stampa tenutasi ieri presso la “Casa Comunale” di Pozzuoli, nel corso della quale il primo cittadino ha illustrato i motivi del dietrofront conseguente alle dimissioni e presentato la nuova giunta. “Riflessione che è servita a ridare slancio alla maggioranza che è uscita dalle urne, ma anche ad allargarla ad ampi pezzi di società civile pure presenti in Consiglio.” Il sindaco ho sottolineato le difficoltà all’interno del Popolo delle Libertà, definito “un popolo in continuo cammino ed in continua evoluzione” e che si sono andate a riflettere anche sull’ amministrazione da lui guidata provocando conflittualità. “Nonostante i dissidi interni in 18 mesi abbiamo governato bene e realizzato tanto, ma forse per una scarsa comunicazione verso l’esterno il nostro operato non è stato valorizzato e non portato a conoscenza di tutti i cittadini” motivo per il quale il sindaco ha preannunciato una manifestazione “attraverso la quale sindaco, gruppi consiliari e l’intera giunta dovranno far conoscere alla gente il nostro operato nei 18 mesi di governo cittadino”. Nel corso della conferenza il sindaco Pasquale Giacobbe ha presentato i dieci assessori che comporranno la nuova giunta: Carmine Morelli, vicesindaco con delega alla Polizia Urbana e alle Innovazioni Tecnologiche; Paolo Tozzi, Ambiente e Igiene del Territorio; Luigi Fiandra, Risorse Strategiche e Avvocatura; Vincenzo Aulitto, Settore Urbanistica, Sicurezza e Pianificazione del Territorio; Francesco Fierro, Patrimonio, progettazione delle attività di reperimento di altre fonti di finanziamento (POR- FERS), risorse comunitarie, trasparenza e legalità, Pianificazione ed utilizzo fascia costiera e demanio, risorsa mare, Servizio Casa e Assistenza Alloggiativa, Impianti Sportivi; Mario Marrandino, Lavori Pubblici; Bernardo Maddaluno, Attivita Produttive-Fiere e Mercati-Protezione Civile-Ufficio tecnico del traffico- Mobilità e viabilità - segnaletica stradale; Vitale Cotena, Pubblica Istruzione e Edilizia Scolastica, Cimitero ed Edilizia Cimiteriale; Andrea Ferro alle Politiche Sociali e del Lavoro; Maria Laura D'Amore con Sport, Turismo, Spettacolo, Marketing Territoriale, Cultura e Politiche Comunitarie. Congelate le deleghe ai Lavori Socialmente Utili, Grandi Eventi e Personale.

Ecco i 10 assessori (da sinistra verso destra): Bernardo Maddaluno - Carmine Morelli - Luigi Fiandra - Maria Laura D'Amore - Mario Marrandino - Paolo Tozzi - Vincenzo Aulitto - Vitale Cotena - Andrea Ferro - Francesco Fierro

















MANIFESTAZIONE PER LA PISCINA COMUNALE A QUARTO

RAGAZZI DELLE SCUOLE, PARROCCHIE E CITTADINI AL DIBATTITO ED ALLA MARCIA FUORI L'EX CEMENTIFICIO

di Gennaro Del Giudice
articolo pubblicato sul quotidiano "Roma" domenica 22 novembre 2009

QUARTO. In centinaia nel cortile della chiesa “Gesù Divin Maestro” a Quarto e poi in marcia verso l’ex cementificio confiscato alla camorra. Ieri mattina ragazzi delle scuole, parrocchie, associazioni, residenti, i giovani del consiglio comunale dei ragazzi, tutti insieme al fianco del sindaco Sauro Secone, per chiedere la realizzazione della piscina in via Marmolito, dove sorge la struttura che fino alla fine degli anni ottanta veniva utilizzata dai clan camorristici di Marano per la produzione del cemento, poi impiegato per la costruzione di abitazioni abusive. Un segnale forte, quello che ha voluto dare il primo cittadino di Quarto, primo firmatario della petizione attraverso la quale il Comune di Quarto chiede che “La struttura confiscata dalla Magistratura ai clan della camorra in via Marmolito diventi finalmente una piscina comunale, come previsto nel progetto di recupero presentato alla Provincia di Napoli e dal Consorzio So.Le. Un modo per riaffermare la legalità ed offrire un servizio ai nostri cittadini”.



Un progetto partito per realizzare una “cittadella dello sport” poi ridimensionatosi per il ridimensionamento dei finanziamenti, derivanti dal PON (Programma Operativo Nazionale) finanziati dal Ministero degli Interni, per il recupero dei beni confiscati alla camorra. E ora il rischio che nemmeno più quei finanziamenti arrivino nelle casse del comune. “C’è il forte rischio che si perda il finanziamento di 2 milioni e mezzo di euro stanziati dal programma PON sulla Sicurezza per trasformare l’ex cementificio in piscina” ha denunciato il sindaco Sauro Secone “Ho parlato più volte della cosa all’assessore provinciale alla Legalità Franco Malvano, che ha aderito alla nostra iniziativa e ci sostiene, anche se questa mattina è stato bloccato da un malanno di stagione".


La nostra battaglia prosegue, anche insieme alle scuole ed alle parrocchie ed ai tanti testimonial del mondo dello sport che ci incoraggiano. 40mila cittadini vogliono la piscina e noi faremo di tutto per ottenerla. Se ci sarà bisogno, andremo tutti Roma, al ministero, mobiliteremo tutti per ottenere quello che riteniamo sia un nostro diritto” Nel corso della manifestazione, che ha visto la presenza, tra gli altri, dell’ex pugile Elio Cotena, dell’ex ct della nazionale di pallanuoto Paolo De Crescenzo, di don Paolo Auricchio, vicario generale del vescovo della Diocesi di Pozzuoli, dell’assessore quartese allo Sport e Pubblica Istruzione Mimmo Tiseo e di Tiziana Apicella e Alessandra Del Giudice in rappresentaza dell’associazione Libera di don Ciotti, si è tenuto un dibattito sul sagrato della chiesa e successivamente una marcia lungo la strada che porta alla struttura dell’ex cementificio di via Marmolito, terminata all’ingresso di quello che tutti i cittadini auspicano, diventi nel più breve tempo possibile, una piscina comunale.

venerdì 20 novembre 2009

IL SINDACO GIACOBBE AVREBBE RITIRATO LE DIMISSIONI

ED OGGI DOVREBBE ESSERCI LA PRESENTAZIONE DELLA NUOVA GIUNTA COMUNALE

di Gennaro Del Giudice
articolo pubblicato sul quotidiano "Roma" sabato 21 novembre 2009

POZZUOLI. Sarà presentata oggi, alle 12.30 , presso la sala stampa del Comune di Pozzuoli, la nuova giunta comunale targata Giacobbe. La quarta dall’inizio del suo mandato da primo cittadino. Dopo le dimissioni ufficiali del 3 novembre, a seguito della crisi all’interno della coalizione di maggioranza, frutto dei continui dissidi e delle spaccature susseguitesi negli ultimi mesi all’interno della maggioranza, Giacobbe ieri avrebbe ritirato le dimissioni. Una decisione che ha avuto non pochi incidenti di percorso. L'ultima, in ordine di tempo, ieri pomeriggio, quando il primo cittadino dimissionario, dopo aver convocato una conferenza stampa di presentazione della nuova giunta per il primo pomeriggio, l'avrebbe poi annullata dopo qualche ora. Il tempo di ulteriori consultazioni e la fumata bianca sarebbe arrivata nel pomeriggio. Alle 17 sarebbero state firmate le deleghe dai nuovi componenti della giunta. Che dovrebbe essere così composta: con la carica di vicesindaco Carmine Morelli, con delega alla Polizia Urbana e alle Innovazioni Tecnologiche; Paolo Tozzi con delega all’Ambiente e Igiene del Territorio; Luigi Fiandra, Risorse Strategiche e Avvocatura; Vincenzo Aulitto, Settore Urbanistica, Sicurezza e Pianificazione del Territorio, Francesco Fierro, Patrimonio, progettazione delle attività di reperimento di altre fonti di finanziamento (POR- FERS), risorse comunitarie, trasparenza e legalità, Pianificazione ed utilizzo fascia costiera e demanio, risorsa mare, Servizio Casa e Assistenza Alloggiativa, Impianti Sportivi; Mario Marrandino ai Lavori Pubblici; Bernardo Maddaluno, Attivita Produttive-Fiere e Mercati-Protezione Civile-Ufficio tecnico del traffico- Mobilità e viabilità- segnaletica stradale; Vitale Cotena, Pubblica Istruzione e Edilizia Scolastica, Cimitero ed Edilizia Cimiteriale; Andrea Ferro alle Politiche Sociali e del Lavoro; Maria Laura D'Amore con Sport, Turismo, Spettacolo, Marketing Territoriale, Cultura e Politiche Comunitarie.