giovedì 30 dicembre 2010
"STAVAMO MEGLIO AI TEMPI DEL BRADISISMO"
Cantieri aperti in città, strade chiuse, ingorghi e mancanza di parcheggi tra le cause della crisi
di Gennaro Del Giudice
SEQUESTRATA L'ABITAZIONE DELL'ASSASSINO
di Gennaro Del Giudice
pubblicato sul "Roma" giovedì 30 dicembre 2010
mercoledì 29 dicembre 2010
LICOLA, BRUCIATA L'AUTO DELL'ASSASSINO
OGGI L'AUTOPSIA. APPELLO DEL PARROCO ALLE ISTITUZIONI
di Gennaro Del Giudice
pubblicato sul "Roma" mercoledì 29 dicembre 2010
martedì 28 dicembre 2010
VOGLIA DI VENDETTA MA NESSUNO PARLA
di Gennaro Del Giudice
pubblicato sul "Roma" martedì 28 dicembre 2010
Una lunga scia di sangue che ha invaso questa zona. Poco distante da casa sua , al civico, 102 di via Licola Mare c’è l’abitazione dove era nato e cresciuto Salvatore Ercole, il 14enne morto sei mesi fa al largo delle acque di Lucrino dove, dopo essere caduto in mare, rimase schiacciato dall’elica del gommone sul quale salì con alcuni amici. Poi la tragedia, l’ennesima, che ancora una volta ha interessato questa zona tanto martoriata.
UCCISO CON UNA COLTELLATA AL CUORE
di Giovanna Scarano
pubblicato sul Roma martedì 28 dicembre 2010
LICOLA. Era in macchina con la fidanzata a chiacchierare a pochi passi dalla sua abitazione ignaro che sarebbe stato accoltellato di lì a poco. Antonio Chiaro 22enne di Varcaturo residente in via Licola Mare, è stato colpito con un fendente al petto che gli ha perforato il cuore. Soccorso è deceduto nella notte all'ospedale Monaldi di Napoli. Il killer è Giovanni Riccio 29enne del posto, già noto alle forze dell'ordine avendo precedenti per droga, rapina e furto; residente anche lui in via Licola Mare, però distante dall'abitazione della vittima. Riccio stava litigando con la moglie, una lite furiosa, a tal punto che i coniugi urlavano e litigavano sia dentro casa che fuori in giardino. Ed è proprio quando Riccio è uscito fuori che si è reso conto che in strada parcheggiati in macchina c'era una coppia di fidanzatini; Antonio Chiaro con la fidanzata. I due stavano parlando tranquillamente prima di rincasare, quando tutto ad un tratto Riccio si avvicina all'abitacolo ed ordina a Chiario di andare via. A quel punto Antonio Chiario risponde dicendogli che è in strada e non nella sua abitazione, ragion per cui decide di restare. Riccio, a quel punto senza esitazione si scaglia contro il 22enne prima con grossi paroloni, dopodichè comincia a colpirlo. Ed è a questo punto che impugnando un coltello da cucina con lama di 22 centimetri, colpisce al petto Antonio Chiario perforandogli il cuore. Seppur sotto choc, la giovane fidanzata della vittima allerta il 118, mentre il killer forse essendosi reso conto della pazzia che aveva appena fatto ritorna in casa e si barrica. Le condizioni del 22enne fin da subito sono apparse gravi. Subito è stato trasportato all'ospedale La Schiana di Pozzuoli, dove ha subito un primo arresto cardiaco. Dopodichè, dopo essere stato "preso per i capelli" i medici hanno ritenuto opportuno trasferirlo al Monaldi per sottoporlo ad un disperato intervento. Nonostante la tempestività dei medici e tutti gli sforzi fatti per salvarlo, Antonio Chiario è deceduto verso e 2 di notte. Nel frattempo fuori l'abitazione di Riccio si erano riversati oltre ai vicini, anche i familiari e gli amici della vittima; con il solo intento di voler rendere giustizia al giovane 22enne. Nel frattempo una pattuglia della locale stazione dei carabinieri agli ordini del maresciallo Michele Membrino; impegnata in un servizio di controllo del territorio, è stata attratta dal capannello di persone che sostavano in via Licola Mare. I militari dell'Arma pensavano di imbattersi nell'ennesima lite, invece giunti lì sul posto hanno trovato tutt'altro. Dopo aver appreso quanto successo dalla gente inferocita all'esterno dell'abitazione di Riccio, hanno chiesto l'intervento dei colleghi della compagnia di Giugliano agli ordini del capitano Alessandro Andrei. Giunti sul posto i rinforzi, gli uomini della Benemerita hanno dovuto faticare non poso per poter entrare nell'abitazione, dove hanno trovato Riccio ed il coltello che già era stato accuratamente lavato. Con altrettanta fatica, i carabinieri sono usciti portando con loro anche Riccio, difendendolo dal linciaggio di amici e partenti della vittima. Giunto in caserma per l'interrogatorio, Riccio ha raccontato in maniera molto vaga quanto accaduto. Accusato per omicidio aggravato e porto abusivo di arma bianca, per Riccio si sono palancate le porte del carcere di Poggioreale. mercoledì 22 dicembre 2010
MIASMI E LIQUAMI ALLAGANO LE STRADE
DI BONITO: "LE FOGNE NON SUPPORTANO GLI SVERSAMENTI, SISTEMA INADATTO"
Gennaro Del Giudice
pubblicato sul "Roma" mercoledì 22 dicembre 2010
PERICOLO FRANA IN VIA VIRGILIO
martedì 21 dicembre 2010
"STAVAMO MEGLIO AI TEMPI DEL BRADISISMO"
Cantieri aperti in città, strade chiuse, ingorghi, mancanza di parcheggi, tra le cause della crisi
di Gennaro Del Giudice
POZZUOLI- Negozi e strade addobbate a festa, le luminarie nel centro storico della città, le tredicesime già intascate, ma nonostante ciò strade e negozi rimangono vuoti, le commesse con le mani conserte accanto alle vetrine e lo shopping natalizio che si trasferisce altrove. E’ questa la fotografia di Pozzuoli prima e dopo Natale, in un periodo che storicamente dovrebbe essere “prolifico” da un punto di vista commerciale “ A Pozzuoli non si vende più, la situazione che stiamo vivendo oggi è come quella che si viveva durante il periodo del bradisismo se non addirittura peggiore” è l’inquietante accostamento con uno dei periodi più bui della storia di Pozzuoli, secondo solo all’epidemia di colera che nel lontano 1887 mise in ginocchio l’intera città. Inquietante è in questi giorni passeggiare per le strade della città, specie nel centro storico letteralmente deserto in molte ore della giornata. Alla base della grave crisi che sta attanagliano il commercio a Pozzuoli, specie quello cosiddetto “di vicinato” i tanti cartelli di “lavori in corso” che campeggiano ovunque, strade chiuse o limitate ad un solo senso di marcia, ingorghi, code automobili, traffico in tilt a qualsiasi ora della giornata, mancanza di parcheggi. I lavori in via Fasano, la chiusura del tratto di strada di via pergolesi che da piazza Capomazza porta nel centro storico, i lavori allo svincolo di via Campana della Tangenziale di Napoli e la chiusura per frana di viale dell’Europa Unita fanno si che giungere nel centro storico in questi giorni sia particolarmente difficile “Stiamo vivendo una situazione di crisi allarmante, peggiore anche di quella dell’anno scorso perché quest’anno si è messo anche il maltempo a peggiorare le cose. Tutto ciò è il frutto, oltre della grave crisi economica che sta attanagliano un
po’ tutti i settori anche della mancata programmazione da parte di chi negli anni addietro ha governato la nostra città facendo si che oggi divenisse deserta e mi riferisco alle due precedenti amministrazioni e a quanti hanno fatto si che venissero aperti centri commerciali in maniera indiscriminata“ spiega Vincenzo Addati, presidente dell’ Ascom di Pozzuoli che pone l’indice contro quelli che sono oramai i problemi secolari della città e che, nonostante le numerose denunce da parte di automobilisti, residenti e degli stessi commercianti continuano a rimanere irrisolti “A questo dobbiamo aggiungere anche la mancanza di parcheggi, le strade dissestate, i lavori in corso ovunque, il traffico e ultima anche la mancanza di illuminazione pubblica come accaduto domenica quando per l’intero pomeriggio il centro storico è rimasto quasi al buio. La situazione è talmente grave che non confidiamo nemmeno più nei saldi”. Così la regola del “pesce grande che mangia quello piccolo, pare essere rispettata da un punto di vista commerciale anche a Pozzuoli “le vendite quest’anno sono molto basse, almeno un 20% in meno rispetto a quelle del 2009” denuncia Giovanni Falcetti presidente di “Casa Artigiani” “ In primis la grave crisi finanziaria che però a Pozzuoli si associa ai soliti problemi con i quali la città è chiamata a fare i conti come la viabilità, la mancanza di parcheggi, l’arredo urbano per il quale quest’anno noi commercianti di via Cosenza ci siamo autotassati cacciando circa 400 euro a testa per rendere la strada più accogliente. Una volta il Natale era il periodo delle vendite e Pozzuoli la città dove tutti venivano a fare regali, oggi purtroppo non è più così. Ora attendiamo i saldi per cercare di dare una svolta” “Il problema è più profondo e va al di là della semplice mancanza di parcheggi o della viabilità” va controtendenza il direttore della Confesercenti Pozzuoli Daniele Lattero “Non c’è mai stata una programmazione, un piano per l’economia locale tale da rendere la città accogliente per lo shopping natalizio ma anche negli altri periodi dell’anno. Invece c’è stato un processo di involuzione che piano piano ha portato alla grave situazione che oggi è sotto gli occhi di tutti”. Nel frattempo dall’unico centro commerciale presente in territorio puteolano fanno sapere che “le cose vanno abbastanza bene, nonostante il fatto che la grave crisi finanziaria che sta colpendo un po’ tutti i settori faceva presagire ad una situazione peggiore”
STUDENTI OCCUPANO L'EX BIBLIOTECA
di Gennaro Del Giudice
pubblicato sul "Roma" martedì 21 dicembre 2010