martedì 29 dicembre 2009

CONTINUA LA POLEMICA TRA I MERCATARI E L'ASSESSORE AI MERCATI

BERNARDO MADDALUNO RESPINGE OGNI ACCUSA. MA E' GRANDE LA RABBIA TRA I VENDITORI CHE TEMONO PER IL LORO FUTURO

di Gennaro Del Giudice

“Respingo ogni accusa che mi vuole contro i mercatari di Largo Palazzine. La scelta di spostare il mercato al Rione Toiano è un’applicazione di quanto contenuto nel PUC”. Con queste parole, l’assessore ai mercati del comune di Pozzuoli, Bernardo Maddaluno, replica alle critiche dei commercianti, che lo additano come il fautore del provvedimento, all’indomani della delibera approvata in consiglio comunale che prevede lo spostamento del mercato non alimentare da “Largo Palazzine” al “Rione Toiano”.
“Sono un amministratore e opero nel bene della collettività. Non faccio questioni personali. Nel piano sono individuate delle aree da adibire a mercati” spiega l’assessore “Ebbene, come previsto, a Monterusciello e Toiano sono attivi i mercati settimanali, a via Fasano quello alimentare giornaliero. Non ci resta quindi che attivare quello di Toiano, che è previsto dal piano un mercato non alimentare” Una destinazione contestata dai 27 operatori commerciali, che insieme ai dipendenti danno vita ad un indotto occupazionale di 60 unità, che da quasi 9 anni lavorano con un bacino di circa 5mila acquirenti, nello spiazzale di via Terracciano, nei pressi dell’Anfiteatro Flavio, degli uffici postali e della sede cittadina dell’Asl. “Siti” che comportano, quotidianamente, una concentrazione di persone e un flusso massiccio di auto lungo l’arteria che collega via Solfatara con via Campi Flegrei.
Provocando problemi di traffico e viabilità, oltre che di sicurezza. Ma i mercatari temono “il degrado del quartiere, che li dovrebbe ospitare nell’area compresa tra le cosiddette “case dei puffi” e “case parcheggio”, considerata “poco sicura ed emarginata”, e ritenuta “morta commercialmente” e dove, sottolineano, il mercoledì è già attivo un mercato rionale. Condizioni ambientali proibitive che graverebbero terribilmente sui loro fatturati. “Abbiamo proposto all’assessore 9 alternative” sottolinea Tobia Falcetti, venditore di scarpe “E tutte sono state rigettate. Vogliono la nostra fine” Preoccupazioni che tende a rassicurare l’assessore Maddaluno, che punta al rilancio del quartiere.
”Mi sono impegnato anch’io a trovare un’area alternativa ma non esiste. Toiano è un rione che va recuperato e rilanciato da un punto di vista sociale ed economico. Avendo la delega ai trasporti, mi adopererò a potenziare i trasporti pubblici e mi attiverò con gli altri assessori per potenziare illuminazione e sicurezza. Se dipendesse da me, costruirei lì anche una caserma dei carabinieri”. Parole che non rasserenano i venditori “Chiediamo di rimanere nella prima circoscrizione, in un punto di passaggio centrale. Spostarci là vorrebbe dire segnare la nostra fine. Abbiamo paura della delinquenza che c’è lì, saremo esposti a seri rischi per la nostra sicurezza” è la denuncia di Giovanni Catone, 50 anni, che ha ereditato l’attività di vendita borse e pelletterie dal papà Pasquale, 74 anni, che a sua volta operava insieme al nonno Giovanni nella storica sede di via Pergolesi meglio conosciuta come “la via Nuova” prima di essere traslocati, dopo nel 2001, per motivi di sicurezza nell’attuale sede di via Terracciano, dopo il crollo di un muro che divideva la strada dalla rete ferroviaria della cumana.“Se non accetteranno di assegnarci un’altra zona, consegneremo le nostre licenze, così dovranno trovarci loro una occupazione”. Nel frattempo, nell’attesa che si attivi l’iter burocratico e si avvii alla bonifica e messa in sicurezza della nuova area che ospiterà il mercato, la cui durata è stimata tra i 6 mesi ed 1 anno, i mercatari, annunciano sit in e proteste.


1 commento:

  1. la mattina con la posta e il mercato sta troppo casino sulle palazzine....Meglio spostarlo il mercato,ma a Toiano,dovranno avere sempre con loro una pattuglia di polizia o carabinieri altrimenti la Camorra se li mangerà

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