sabato 5 dicembre 2009

IL PROPRIETARIO DEL DISTRIBUTORE Q8 ALL'INSEGUIMENTO DEI RAPINATORI

di Gennaro Del Giudice
pubblicato sul quotidiano "Roma" domenica 6 dicembre 2009

POZZUOLI/FUSARO. “Io e il benzinaio di turno eravamo insospettiti da quei due giovani a bordo di quel motorino che non aveva il rivestimento di plastica esterno. Appena ho pensato di chiamare la vigilanza mi son girato e ho visto uno dei due alzarsi sulle punte dei piedi e puntare la pistola alla testa del benzinaio”. E’ ancora presentala scena della rapina negli occhi di Salvatore, fratello del titolare del distributore di benzina Q8 , in via Fusaro 57, a Bacoli. Il giovane venerdì pomeriggio, intorno alle 15 circa, era in compagnia di uno dei dipendenti dell’impianto di carburante, quando improvvisamente 2 giovani con i volti coperti da caschi integrali hanno sostato per effettuare un rifornimento di benzina. Cinque euro di carburante e poi sono ripartiti. Ma la vista dei due giovani e il motorino, un Honda SH150, non sono passati inosservati né piaciuti ai due lavoratori presenti al distributore. Nemmeno trascorsi 5 minuti, secondo il racconto del giovane, i due sono ritornati. A quel punto, i sospetti erano diventati quasi certezze. Mentre Salvatore prendeva il telecomando per dare l’allarme alla centrale operativa della società di vigilanza, i due a bordo del ciclomotore estraevano l’arma facendosi consegnare dal benzinaio circa 400 euro. Una volta andati via, il fratello del titolare dell’impianto, già 4 anni fa teatro di un’altra rapina, ma come in questo caso conclusasi con l’arresto dei rapinatori, si metteva alla guida della sua automobile nel tentativo di inseguire i due malviventi. “Appena resomi conto mi sono messo alla guida della mia auto con la speranza di riprenderli. Ma fortunatamente, arrivato in via Cuma Licola, ho visto la pattuglia della guardia di Finanza, il motorino lungo il ciglio della strada e i due malviventi ammanettati che venivano portati via”. Stesse scene, a distanza di qualche ora, quelle vissute dal benzinaio di turno presso la stazione di servizio Esso, lungo la via Domitiana. “Avevamo da poco aperto, quando si sono avvicinati a me due giovani a bordo di un motorino, mi hanno puntato una pistola intimandomi di consegnare i soldi. Non ho potuto fare altro che consegnarglieli. Dopodiché sono scappati via”.

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