martedì 22 febbraio 2011

CAMPANE PER STRADA: A RISCHIO AUTOMOBILISTI E PEDONI

ALTRO INCIDENTE IN VIA MONTERUSCIELLO NEI PRESSI DEI CONTENITORI PER LA RACCOLTA DEI RIFIUTI
di Gennaro Del Giudice

POZZUOLI - Ancora un incidente lungo via Monterusciello e ancora una volta in prossimità dei cassonetti e delle campane per la raccolta differenziata. Infatti anche ieri mattina, come avvenne lo scorso 15 gennaio, un pericoloso incidente stradale che ha visto coinvolte due automobili si è verificato lungo la strada che collega via Montenuovo Licola patria con il quartiere di Monterusciello. In quell’occasione purtroppo l’epilogo fu tragico: nello scontro frontale tra un’automobile e un autobus di linea perse la vita un 57enne di Qualiano, Bernardo Falco, che al momento dello schianto era alla guida della sua utilitaria. La collisione tra i due mezzi secondo le ricostruzioni fatte dai carabinieri avvenne al centro della carreggiata e nei rilievi effettati dai militari sul posto finirono anche le posizioni delle campane per la raccolta differenziata, poste sul margine destro della corsia lungo la quale viaggiava il pullman. Avrà influito la loro presenza? Fu la domanda che in molti si posero a seguito del drammatico incidente. Intanto ieri mattina, a soli 37 giorni di distanza, che nello stesso punto si è verificato un altro incidente, che fortunatamente però non ha avuto un epilogo tanto drammatico: prognosi di 7 giorni per il conducente della Fiat Multipla finita frontalmente contro un’altra vettura, Wolkswagen Polo che viaggiava nell’opposto senso di marcia. E pura coincidenza, nello stesso identico punto dove lo scorso 15 gennaio perse la vita il 57enne di Qualiano. Questa volta pare che la presenza delle campane di raccolta di carta e vetro e dei cassonetti per la raccolta rifiuti abbiano avuto un “ruolo” seppur marginale, nella dinamica dell’incidente. Infatti, stando alle prime ricostruzioni effettuate dagli agenti del corpo di Polizia Municipale di Pozzuoli, negli istanti che hanno preceduto lo scontro tra le due automobili sarebbe stata vista una vettura ferma sul ciglio della strada, a quanto pare una fiat Panda bianca, sul margine destro della corsia e una donna (secondo le prime approssimative ricostruzioni che ovviamente sono ora a vaglio degli inquirenti) intenta a gettare rifiuti. Presenza quest’ultima che avrebbe creato da intralcio alla Polo che si sarebbe vista costretta ad allargarsi verso il centro della strada. Nel frattempo, nonostante lo scontro tra le due vetture, gettata la spazzatura l’automobile che qualche istante prima era ferma sul ciglio della strada avrebbe fatto perdere le proprie tracce. Quanto avrà influito la presenza di quell’isola ecologica lungo via Monterusciello? Possono esistere cassonetti e campane per la raccolta differenziata lungo una strada così tanto trafficata lontana dal centro abitato e dove non esistono nemmeno i marciapiedi? Domande queste che avremmo voluto girare al dirigente dei servizi pubblici del comune di Pozzuoli Alfredo Tovecci che abbiamo contattato nella giornata di ieri il quale non ha potuto rispondere alle nostre domande perché impegnato in riunione. Lungo via Monterusciello, oltre all’isola ecologica nei pressi della quale sono avvenuti i due incidenti, sorge un secondo sito di raccolta rifiuti, nelle immediate vicinanze del parco “Cuma”. In questo caso le campane, collocate nei pressi di una curva, seppur di qualche centimetro, invadono la corsia lungo il senso di marcia in direzione Monterusciello. Pertanto gli automobilisti (come mostrato nella foto) sono tenuti a fare una leggera manovra verso il centro della corsia per scansare la campana posta proprio sul margine della strada. Ma oltre alle campane e ai cassonetti i pericoli e le insidie possono derivare anche dalla presenza degli stessi rifiuti, che spesso vengono gettati in maniera del tutto scomposta andando a finire in strada. Ed ulteriore pericolo, come a quanto pare sarebbe accaduto nell’incidente di ieri mattina, sembra essere proprio la presenza di chi si reca a gettare rifiuti presso queste isole ecologiche. I quali a loro volta rischierebbero per la loro incolumità, visto che potrebbero finire per essere investiti da un’automobile in corsa proprio mentre si recano a gettare i rifiuti.

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