giovedì 24 febbraio 2011

"NON CHIUDETE QUESTA SCUOLA!"

INSEGNANTI E GENITORI PREOCCUPATI PER IL DESTINO DEL PLESSO "ORIANI" DI LICOLA MARE
RISCHIA LO SMANTELLAMENTO L'UNICA PRESENZA DELLO "STATO" IN UNA ZONA A RISCHIO

di Gennaro Del Giudice
LICOLA - “Un'oasi nel deserto, l’unica presenza dello “Stato” in una zona dimenticata da tutti”. Così viene definita da più parti la scuola materna ed elementare di Licola Mare, istituto che fa parte dell’ottavo circolo didattico di Pozzuoli. E sul quale da diverso tempo incombe una “minaccia”: quella della chiusura. Infatti, essendo una struttura di proprietà di un privato per la quale il comune di Pozzuoli paga un fitto mensile, il timore da parte dei dirigenti scolastici e dei genitori degli alunni è che da un momento all’altro, nell’ottica di una politica di taglio della spesa pubblica, possa essere “decisa” la sua chiusura. Ipotesi di una eventuale dismissione paventata già da diverso tempo dalle autorità comunali come ha confermato lo stesso dirigente dell’ottavo circolo didattico di Pozzuoli, Antonio Vitagliano e che nel caso dovesse avvenire nel prossimo futuro, “avrebbe conseguenze disastrose da un punto di vista sociale e culturale” “ In più di un’occasione mi è stato chiesto da politici e dirigenti del comune di Pozzuoli di presentare un progetto alternativo a quello della presenza dell’istituto scolastico di Licola Mare.
Il timore da parte nostra è che nell’ottica di tagli alla spesa pubblica venga decisa la chiusura di questa struttura che in questo momento costituisce un toccasana in una realtà tanto particolare e difficile come quella di Licola. Avrei anche un’idea alternativa, ma il problema fondamentale è quello di evitare che venga tolta in una zona come questa una presenza tanto importante come è quella di una scuola “ spiega il dirigente scolastico con un passato ventennale nelle scuole del Nord Italia “ La struttura che oggi ospita il plesso Oriani è una villetta di proprietà di un privato che oggi è stata adibita a scuola materna ed elementare anche grazie al lavoro delle nostre insegnanti e del personale scolastico che hanno reso confortevole l’edificio”. Il plesso che sorge lungo la strada di Licola Mare fa parte dell’ottavo circolo didattico di Pozzuoli che in seguito al dimensionamento delle strutture scolastiche a partire dall'anno scolastico 2000/01, comprende le scuole dell'infanzia ed elementare di via Reginelle, nel quartiere di Monterusciello e la sede centrale che sorge nella piazza di San Massimo, nella zona di Licola Borgo. L’edificio di Licola Mare è costituito da una villetta a due piani che sorge lungo la strada principale della frazione all’estrema periferia dei comuni di Pozzuoli e Giugliano, dove sorgono in tutto 8 classi (4 materne situate al piano terra e 4 elementari al primo piano della struttura) e ospita attualmente 75 iscritti, il “massimo” per una struttura di tale portata.
“Fare di necessità virtù” sembra essere il motto di chi quotidianamente lavora in una realtà così tanto difficile lo si capisce leggendo le poche righe di presentazione scritte sul sito della “Oriani” “ Lo spazio è un po' ridotto ma viene sfruttato al massimo: i bambini e le bambine, dentro e fuori dalle aule, oltre alle attività disciplinari, partecipano ad attività laboratoriali e creative; studiano e giocano in spazi diversi, manipolano e si esprimono dal punto di vista grafico-pittorico” “ Ogni anno la richiesta di iscrizioni c’è ed è anche elevata. Infatti anche quest’anno siamo stati costretti a trasferire 5 classi da questa sede presso la sede centrale di piazza “San Massimo”. Qui organizziamo numerose attività per tenere impegnati i giovani. Purtroppo dobbiamo constatarlo, non esiste una palestra pertanto gli alunni non possono praticare attività sportive. Abbiamo più volte sollecitato gli enti preposti ed anche gli stessi nostri alunni attraverso le letterine del Natale, hanno fatto la loro richiesta al commissario. Speriamo che prima o poi qualcosa si muova” ha concluso il direttore Antonio Vitagliano. Scuola che la domenica si “trasforma” anche in parrocchia ospitando la celebrazione della messa domenicale. Alla quale si accede dalla strada principale di Licola Mare, lungo la quale ad ogni ora scorazzano auto e motorini ad alta velocità. Intorno all’edificio scolastico il solito desolante scenario di degrado e abbandono che caratterizza l’intera zona.
Quella che dovrebbe essere l’entrata principale per gli studenti è resa inagibile a causa delle precarie condizioni della palazzina e che attualmente funge da uscita d’emergenza. Dentro l’edificio è reso accogliente dai murales realizzati da insegnanti e bambini. “Questo è un presidio, l’unica presenza dello stato nella zona. A Licola Mare non c’è nulla, nemmeno una farmacia, questo è l’unico luogo dove poter far sentire la presenza delle istituzioni alla gente” spiega Pina, una delle insegnanti e responsabile del reparto di scuola materna “In un posto tanto difficile come questo noi insegnanti siamo chiamati a dare di più che in altri posti e andare oltre al lavoro da semplice insegnante”. Una oasi nel deserto che in caso di chiusura potrebbe provocare conseguenze disarmanti nella zona ormai abbandonata. Una presenza, quella di una scuola, tenuta a cuore anche dagli stessi residenti, anche di coloro che non hanno un figlio iscritto in quell’istituto “Qui non c’è nulla, non esiste un luogo di aggregazione per i giovani, come un campo di calcio, una sede di un’associazione. Per i ragazzi che vanno a scuola il pomeriggio non resta che scendere in strada, chi invece la scuola non la frequenta passa l’intera giornata qui, seduto su un muretto ed esposto alle insidie della strada” spiega Salvatore, 30 anni, residente a due passi dalla scuola “Oriani” “Ormai da queste parti aprono solo sale da gioco, niente più. Nemmeno più negozi tanto chi volete che venga ad investire. Chiudere quella scuola sarebbe un disastro, la fine”

(foto Angelo Greco)

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