venerdì 10 dicembre 2010

LAGO D'AVERNO, CANALE OSTRUITO DAI RIFIUTI: E' POLEMICA

LA RABBIA DEI VOLONTARI CHE VORREBBERO LA MANUTENZIONE DELLA ZONA

di Gennaro Del Giudice
sul "Roma" venerdì 10 dicembre 2010

POZZUOLI. Sembra non trovare pace il luogo d’ispirazione dantesca, l’inferno descritto nella Divina Commedia visto oltre le rive del famoso lago d’Averno, dove secondo la legenda Caronte traghettava le anime dei morti nell'Ade. Prima il sequestro in quanto ritenuto bene del clan dei casalesi, poi il pericolo di esondazione, ora il problema dei rifiuti che avrebbero ostruito il canale che avrebbe dovuto convogliare le acque dolci dal bacino lacustre al mare. I due capi del condotto nei pressi dell’ingresso alla pista pedonale che fa da circumlago da una parte, e all’interno della spiaggia di Lucrino dall’altra. In totale circa due chilometri di cabale che dovrebbe convogliare le acque da e per il mare consentendo così un ricambio e allo stesso tempo alleviare la portata di acqua del lago nelle condizioni di “piena”. Funzioni che da mesi vengono ostacolate dalla presenza di rifiuti e dalla folta vegetazione cresciuta all’interno del canale stesso. Fino allo scorso 9 luglio la manutenzione “arbitraria” da parte di un gruppo di volontari, poi il sequestro del lago da parte della Dia di Napoli a seguito dell’operazione “Sibilla” che portò ad arresti e confische di beni ritenuti appartenenti al clan dei casalesi, tra questi anche l’intero lago. “Da allora non sappiamo cosa fare e per evitare di trovarci nei guai” - raccontano i volontari dell’associazione “Lago d’Averno”- “non abbiamo più messo le mani in quel canale. Prima del sequestro noi, i residenti e coloro che tengono alle sorti del lago provvedevamo alla pulizia poi da quando ci siamo fermati nessuno più si è interessato ed ecco ora quali sono le conseguenze”. “Qui si pensa solo a proibire e vietare, ma nessuno muove un dito” - denuncia Salvatore Iaccarino, membro dell’associazione nata per la “salvaguardia e il futuro del lago d’Averno” – “Tanti sono i problemi in quest’area, manca l’energia elettrica, manca un impianto fognario, abitazioni e locali commerciali sono costretti a provvedere agli espurghi sostenendo grandi costi. Abbiamo scritto a Provincia, Comune, al Consorzio di Bonifica responsabile del canale per ottenere l’incarico a fare manutenzione nel condotto come abbiamo fatto in passato sempre a spese nostre, ma non è cambiato niente. Ci vorrebbero maggiori controlli e attenzione, intorno al lago ci sono cumuli di rifiuti che nemmeno vengono raccolti, non ci sono contenitori per la differenziata ”

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