mercoledì 22 dicembre 2010

PERICOLO FRANA IN VIA VIRGILIO

CONTINUANO GLI SMOTTAMENTI LUNGO LA FACCIATA DEL MONTENUOVO
CRESCE LA PAURA TRA I RESIDENTI DEL POSTO
di Gennaro Del Giudice

POZZUOLI. “Manca solo che qualche albero venga giù” esclama Antonio mentre guarda la facciata del Montenuovo dalla quale, a seguito delle ultime piogge, alcuni massi si sono staccati finendo sul marciapiedi sottostante. “Dovrebbero appore un cartello con scritto “Pericolo di frana” perché qui il pericolo esiste davvero. Quando piove qualcosa cade sempre dalla montagna, ecco vedete che masso stanotte è caduto, se si trovava a passare qualcuno era la fine” racconta ancora il 56enne residente ad Arco Felice ed assiduo frequentatore della vicina Oasi Naturalistica Montenuovo. Qui, in via Virgili, nel corso degli anni la forza dell’acqua e del vento ha provocato l’erosione di una facciata della montagna e diversi smottamenti. Tra questi l’ultimo, in ordine di tempo, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato a seguito delle forte folate di vento e pioggia che hanno provocato la caduta di numerosi massi, rendendo impraticabile ai pedoni il marciapiedi che porta all’ingresso del parco naturalistico. Pertanto ieri mattina non è stato possibile camminare lungo via Virgilio, la strada che congiunge Arco Felice con questa altura, dove a pochi metri di distanza abitano numerose famiglie. Una situazione di pericolo che si protrae da tempo, da quando la forza levigatrice di acqua e vento ha iniziato a provocare l’erosione della facciata di montagna che da su via Virgilio, facendo si che numerosi alberi rimanessero senza radici nel terreno. Una condizione questa particolarmente pericolosa in quanto va a incidere sulla stabilità degli arbusti che, con le radici poco impiantate nel suolo, potrebbero addirittura cadere. I segni di tutto questo sono ben visibili a chiunque si trovi a camminare lungo la stradina, basta alzare gli occhi sulla facciata della montagna ed è evidente la presenza dei rami degli alberi che escono fuori dal terreno. Tra questi quello che desta particolari preoccupazioni è un grosso arbusto inclinatosi in corrispondenza di un traliccio dell’energia elettrica. Oltre alle grosse piante che potrebbero cedere, altra particolare attenzione è data alla facciata della montagna dalla quale, ad ogni pioggia, si staccano massi. Infatti non esiste alcuna protezione quindi il terreno, che sorge ad almeno 2 metri sopra il livello della strada, è solo in minima parte “protetto” da un muro di contenimento di pietre, mentre tutta la parte superiore, dove sono radicati gli arbusti (in stragrande maggioranza pini) non risulta essere protetta da nulla. E ieri mattina i potenziali pericoli, già denunciati tempo fa dal nostro giornale, erano evidenti lungo il marciapiedi, invaso da massi di ogni grandezza. Grossi pericoli ai quali sono esposti i residenti di via Virgilio che vivono proprio di fronte alla facciata della montagna e i tanti che quotidianamente si recano in visita all’Oasi naturalistica Montenuovo. Ma i pericoli nella zona non finiscono: oltre ad un possibile cedimento degli alberi e alla caduta massi, le insidie sembrano venire anche dalla strada, che in alcuni punti risulta rialzata dal normale livello stradale e dove i sanpietrini che formano il manto risultano essere praticamente “esplosi”. Che la zona fosse “pericolosa” lo dimostrano anche alcune transenne collocate in prossimità del marciapiedi, probabilmente messe lì per rendere off-limits quel tratto particolarmente soggetto alla caduta dei massi. Durante il nostro sopralluogo nella zona, alcuni residenti delle abitazioni che sorgono in uno dei palazzi nelle immediate vicinanze della montagna ha accolto con entusiasmo la nostra presenza “Fotografate, denunciate questo schifo. Qua si sono dimenticati di noi, ma che aspettano che avvenga una tragedia prima di intervenire?” ci dice Mimmo, mentre indica la parte di montagna che gli incute “timore”. Gli echi dei dissesti idrogeologici che hanno segnato terribilmente diverse località della Campania sono negli occhi di tutti, Quindici, Sarno, Ischia, ma anche i recenti provvedimenti presi nella zona della Grotta di Cocceo a Bacoli, il pericolo di frana della facciata del Monte di Procida denunciato da tempo, tengono alto il livello di attenzione da parte dei cittadini.

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