mercoledì 24 novembre 2010

IMPIANTI SPORTIVI, IL GIALLO DEL DEBITO

di Gennaro Del Giudice

POZZUOLI. Tacciono al comune, del debito pubblico, dei soldi che i gestori (almeno fino ad un anno fa illegittimi) degli impianti sportivi devono all’ente, ancora nessuna notizia. “Stiamo provvedendo al recupero dei crediti maturati, entro dicembre sarà tutto a posto. Qualora non fosse così chi non ha pagato sarà cacciato, come abbiamo già fatto per due strutture. Il dato numerico non lo abbiamo sottomano pertanto non possiamo dirvelo” è quanto si limita a dire il dirigente dell’ufficio sport del comune di Pozzuoli, Carlo Pubblico. Quindi del dato quantitativo ancora nessuna notizia. Quanto devono ancora versare i gestori degli impianti sportivi nelle casse del comune di Pozzuoli non è dato saperlo, nonostante le nostre reiterate richieste. Perché? Cosa c’è dietro questo silenzio? Domande legittime che sorgono di fronte all’ennesimo immotivato rifiuto. Da qui la richiesta ufficiale da attraverso una “istanza di accesso formale agli atti” presentata e protocollata presso la sede comunale al Rione Toiano, come ennesimo tentativo per venire a conoscenza di quanto illegittimamente ci è stato finora tenuto nascosto. Che le cose fossero “poco chiare” lo si è era già capito. “Anomalie” nell’assegnazione delle gestioni che risalirebbero ai primi mesi del 2000 quando senza alcun bando di gara l’allora amministrazione comunale “assegnò” alcuni dei siti sportivi presenti in città. Attraverso una semplice autorizzazione temporanea rilasciata agli intestatari delle varie società ed associazioni sportive (alcune succedutesi nella gestione degli impianti nel corso degli anni), nell’attesa del perfezionamento dell’iter amministrativo per il rilascio della vera e propria concessione di utilizzo degli impianti. Attesa durata ben 9 anni con gli impianti sportivi concessi in maniera “protempore”, 108 mesi durante i quale le strutture sarebbero state gestite senza una concessione figlia di un bando di gara. Ma attraverso una “concessione nelle more del perfezionamento degli atti amministrativi, in gestione d’uso dell’ impianto” come si legge in una delle concessioni firmate dall’allora assessore al ramo accompagnata dal mandato ad una società esterna “di effettuare un rilievo al fine di quantizzare l’importo dei lavori eseguiti all’impianto sportivo e determinare il canone di mercato”. Bassi canoni di fitto, concessioni anomale alle quali si si aggiungeva l’insolvenza nel pagamento dei fitti di parte dei gestori. Dopo 9 anni di “anomalie” lo scorso gennaio è giunta una sorta “regolarizzazione” protempore dei concessionari “di fatto”, cioè di coloro che fino a quella data avevano gestito le vari strutture sportive presenti in città. Regolarizzazione che veniva approvata anche in consiglio comunale, ma ancora una volta senza alcun bando di gara pubblico. “Modus operandi” che riconosceva legittima la gestione “protempore” e consentiva a chi aveva gestito fino a quel momento i diversi siti sportivi dislocati su territorio cittadino. Pertanto, dopo 9 anni di illegittima gestione, i concessionari degli impianti sportivi venivano “regolarizzati”. Ma restava da sciogliere un ulteriore nodo, quello del debito nei confronti dell’ente. L’ultimo dato, risalente al 31 dicembre del 2006 quantificava in 195 mila 260 euro il debito totale da parte dei gestori dei 10 impianti sportivi presenti in città, a fronte di irrisori canoni di fitto mensile, di questi il più alto pari a 556 euro per attività che beneficiano sia di strutture all’aperto (vedi campi di calcio, calcetto, bocce) che coperte (palestre, ma anche spogliatoi e uffici). Un trend preoccupante, che farebbe presagire ad un aumento del debito che i vari gestori avrebbero nei confronti dell’ente, come preoccupante è il silenzio delle istituzioni che ancora una volta “nascondono” ai cittadini quanto sarebbero tenuti a sapere.

Nessun commento:

Posta un commento

INSERISCI UN COMMENTO ALL'ARTICOLO:
(GLI UTENTI SONO PREGATI DI FIRMARE I PROPRI COMMENTI COL PROPRIO NOME/COGNOME O INDIRIZZO E-MAIL)